Muro Lucano

“Quann’ chiove a la fere r’ Muro, patan’ e grandin’ avim sicur” (Quando piove alla fiera di Muro si ha un sicuro raccolto di patate e granturco)

 

Muro-Lucano_004Muro Lucano è un comune di quasi 6.000 abitanti della provincia di Potenza. Il paese è situato fra 600 e 660 m s.l.m. e si distende a gradinata su uno scosceso pendio affacciato su una gola. Lo domina un castello, di origini alto-medievali come la cattedrale (il nucleo del castello è un’antica torre di avvistamento, di origini romane o tardo romane). Nei dintorni sono visibili avanzi di mura megalitiche e resti romani. Nelle vicinanze si trova il lago artificiale omonimo, ma da oltre un decennio l’invaso è vuoto e la centrale idroelettrica non è più in funzione. Il terreno ormai prosciugato del lago artificiale è utilizzato per il pascolo di ovini. Muro è sede del Museo archeologico nazionale della Basilicata Nord-Occidentale.

La storia

Muro LucanoIl territorio circostante, soprattutto lungo il torrente Rescio, ha avuto insediamenti di Enotri (VII-VI secolo a.C.) e, quindi, di Numistrani (VI-V secolo a.C.), uno dei gruppi del ceppo dei Lucani. Il nucleo più consistente sorge presso la collina, detta, poi, “Raia S. Basilio”, che, da municipio romano, assume il nome di Numistro, ubicato nella vallata. Nei pressi di Numistro è documentato che Annibale combatté contro il Console Marco Claudio Marcello nel 210 a.C., durante laSeconda guerra punica.

Dopo la caduta dell’impero romano la popolazione, anche dai diversi casali, cerca rifugio in una collina più alta e inaccessibile sia per la conformazione del luogo sia per la presenza di un alto muro o muraglia di cinta, fondando il nuovo centro abitato, Muro, che dal 1863 assumerà anche la denominazione di Lucano.

murolucano_02Dai Longobardi passa, successivamente, ai Normanni, i quali favoriscono nel 1050 la erezione a sede di diocesi. A questo periodo risale la edificazione della chiesa di S. Maria delle Grazie (dal 1993 Santuario diocesano), della Cattedrale, dedicata a S. Nicola e, in tempi posteriori, a S. Nicola e Camera, in posizione attigua al coevo castello, che acquista importanza notevole con gli Angioini, soprattutto, con Giovanna I, che lo sceglie come sede estiva e in cui viene uccisa nel 1382. Con gli Aragonesi diventa feudale, in quanto è venduta alla famiglia Ferilli, e da questa, dal 1530, per eredità agli Orsini, feudatari fino al 1806.

Nel settecento, dopo il tremendo terremoto del 1694 gli Orsini apportarono profonde modifiche al maniero sopraelevando il pianterreno, abbattendo il ponte levatoio e costruendo un nuovo fabbricato appoggiato alle due torri. Il 23 novembre 1861 Carmine Crocco e José Borjès, attaccarono Muro. Data la conformazione del paese, guardie nazionali, soldati e cittadini, schierati su posizioni naturalmente forti, accolsero gli uomini di Crocco a fucilate scompaginando le loro formazioni che furono costrette alla fuga dopo aver subito non poche perdite.

murolucano_03Centro culturale ed economico, ha risentito fortemente del terremoto dell’Irpinia, avvenuto il 23 novembre 1980. Gravemente danneggiate sono soprattutto le infrastrutture, i cui lavori di ristrutturazione, per oltre un ventennio, sono state al centro di una forte controversia. Le amministrazioni che si sono succedute fino ad oggi hanno ammesso il ritardo nelle opere di ristrutturazione, rappresentate in maniera particolare dallo stato delle scuole elementari nel comune.

San Gerardo Maiella

Tra storia e religione Muro Lucano diede i suoi natali a S. Gerardo Maiella, patrono della Basilicata e protettore delle mamme e dei bambini.

murolucano_04Nonostante la sua causa di beatificazione fosse iniziata tardi (a 80 anni dalla morte) per diverse ragioni, continuo e crescente è stato nel corso del tempo il numero di coloro che hanno invocato il patrocinio di Gerardo. Per questa fama sanctitatis sempre viva e mai assopita,papa Leone XIII lo dichiarò beato il 29 gennaio 1893; fu poi canonizzato da papa Pio X l’11 dicembre 1904. Una petizione firmata da migliaia di fedeli e centinaia di vescovi è stata presentata al Papa per far proclamare solennemente Gerardo Maiella patrono delle mamme e dei bambini per tutta la Chiesa Universale.

Il culto del Santo è particolarmente vivo nelle zone da lui visitate come Deliceto, i paesi della provincia di Avellino, tra i quali Lacedonia e Materdomini, che ne conserva le spoglie mortali, e ancora Muro Lucano, Vietri di Potenza, Pescopagano, Potenza, Monopoli, Molfetta, San Giorgio del Sannio; un suo santuario si trova pure nel territorio del comune di Piedimonte Etneo e vi è un ulteriore santuario a lui dedicato a Sant’Antonio Abate, paese di cui è compatrono e dove è stato fondato, nel 1930, l’ordine delle Suore Gerardine di Sant’Antonio Abate. A Lanzara dall’aprile 1903 è attiva l’Associazione delle Gerardine. Il culto si è diffuso in maniera capillare anche in Europa, Oceania e America. Numerose, infatti, sono le chiese, gli ospedali e le Case a lui dedicate. Incessanti i pellegrinaggi alla sua tomba: si calcola che più di un milione di pellegrini vi si recano ogni anno per venerare le sue spoglie mortali. Il suo Santuario è particolarmente frequentato dalle giovani mamme. A tal riguardo degna di nota è la bellissima Sala dei fiocchi, le cui pareti e il cui soffitto sono ricoperti da migliaia di fiocchi rosa e celeste che le mamme, in segno di ringraziamento, hanno nel corso degli anni donato al Santo.

Il Martirologio Romano fissa per la sua memoria liturgica la data del 16 ottobre.

Il Castello

murolucano_06È incerta l’origine di questo castello; un iniziale fortilizio longobardo fu eretto nella seconda meta’ del IX secolo con la finalita’ di presidiare i confini settentrionali del novello ducato di Salerno (Langobardia minor). Nel 1269, epoca angioina, diviene Signore di Muro Pietro di Hugot per investitura di Carlo I d’ Angiò. Nel 1382 viene qui consumato l’ assassinio della Regina Giovanna I di Napoli per ordine di Carlo di Durazzo. Solo nel 1483 Muro diventa contea per concessione dell’aragonese Alfonso I Rex utriusque Siciliae. Primo conte è il ricchissimo patrizio napoletano Mazzeo Ferrillo. Mazzeo dà avvio a lavori di profonda modificazione ed implementazione del vecchio castello con la costruzione di due torri, e del ponte levatoio. La nipote di Mazzeo, Beatrice, viene data in sposa a Ferdinando Orsini duca di Gravina e con Ferdinando prende inizio il lungo infeudamento orsino che terminerà solo nel 1806 quando vengono aboliti i diritti feudali.

Nel 1694 il castello viene gravemente danneggiato da un distruttivo terremoto che obbliga gli Orsini ad importanti opere di consolidamento e modifica strutturali.Nel 1830 il castello viene infine venduto da Bernualdo III a Francesco Domenico Lordi. Il castello viene nuovamente danneggiato dal terremoto del 1980. Negli anni ’80 e ’90 il castello viene consolidato con il ripristino delle murature, degli ambienti interni, della scuderia e della parte alto medioevale.

La concattedrale di San Nicola

muro lucanoLa concattedrale di San Nicola è il principale luogo di culto di Muro Lucano, in Basilicata, ed è concattedrale dell’arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo.

Il Duomo di Muro Lucano fu eretto intorno al 1009 e consacrato dal vescovo Roberto nel 1169. L’edificio presenta una struttura a croce latina con tre cappelle alle spalle di transetti e inglobata da semplici volumi con coperture a tetto. La cattedrale ha subito gravi danni a causa degli eventi sismici del 1980 ed è in fase di restauro. Il suo patrimonio artistico è oggi conservato presso diverse chiese del paese. Tra le opere che decoravano la chiesa: la Madonna del Rosario e il Battesimo di Cristo.

Il 30 settembre 1986 con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi la sede di Muro Lucano è stata unita in plena unione con la sede di Potenza e Marsico Nuovo e la nuova circoscrizione ha assunto il nome attuale. La cattedrale di San Nicola contestualmente ha assunto il titolo di concattedrale.