Baragiano

“Casa add tras’ u sol’ nun tras’ u mied( i )co” (Casa esposta al sole non porta malattie)

 

BaragianoBaragiano sorge a 625 m di altitudine s.l.m. nella parte nord-occidentale della provincia di Potenza. Fisicamente è diviso in due parti distanti tra loro; sulla collina si trovano il centro storico, il municipio e altri uffici amministrativi, ed è qui che Baragiano ha avuto la sua origine così com’è stato dimostrato dagli scavi archeologici.

A valle invece si trova Baragiano Scalo divenuto, grazie alla presenza delle molteplici attività commerciali e dello scalo ferroviario, un punto di rilievo di importanza strategica non solo per la comunità baragianese, ma anche per quelle limitrofe. Il territorio è bagnato dai fiumi Isca e Marmo che proprio alle pendici del massiccio roccioso ove sorge Baragiano formano il fiume Platano.

Confina con i comuni di: Picerno (9 km), Ruoti (13 km), Balvano e Bella (15 km). Dista 29 km da Potenza e 127 km dall’altra provincia lucana Matera.

La storia

baragiano_01Ci sono due ipotesi sull’origine del nome Baragiano. Secondo la prima il toponimo potrebbe derivare da Ara Jani, Ara di Giano (tempio scoperto nei pressi dell’attuale paese) e trasformato poi in Barajanum e quindi italianizzato in Baragiano; i Normanni la chiamavano Baresanum. Secondo la seconda ipotesi il nome deriva da barragium, termine della bassa latinità che significò sbarramento, luogo munito da sbarre destinato a pagare il pedaggio.

Le origini di Baragiano sono antichissime e risalirebbero alla fine del VII secolo a.C., come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti in contrada Braida e dai resti delle mura risalenti al VI-V secolo a.C. Gli abitanti dell’antico insediamento di Baragiano appartenevano probabilmente alle popolazioni “Peuketiantes” chiamate così da Ecateo di Mileto, scrittore greco del V secolo a.C.

Le conoscenze storiche del periodo antico di Baragiano sono rese possibili grazie all’analisi degli arredi e dei corredi funerari ritrovati nei molteplici scavi archeologici effettuati nel territorio, che hanno reso più facile la comprensione e l’interpretazione dei costumi, degli usi, delle ideologie e delle concezioni politiche e sociali di queste società primaria.

Un documento del 1124 indica che Baragiano apparteneva a Landolfo, principe longobardo. Nel Catalogo dei Baroni (1150-1168) è feudo di Riccardo di S. Sofia. Fu successivamente possesso dei De Sangro, degli Alagno, dei De Frisco, dei Caracciolo, dei Rendone, dei Caracciolo di Avellino, degli Arcella Caracciolo ed infine dei Caracciolo di Torella fino all’abolizione della feudalità.

Tra le date degna di nota, troviamo il 1799, anno durante il quale un gruppo di cittadini baragianesi affrontò le bande sanfediste di Gerardo Curcio nei pressi di Picerno. Nel 1860 Baragiano partecipò alla rivoluzione insieme alla spedizione di Garibaldi nel sud Italia con un gruppo di volontari, ma dopo ben un anno la cittadina fu invasa da un manipolo di briganti, comandati dal picernese Saverio Cerbasi, detto “Spavento” che diffusero panico tra la gente fino all’arrivo della truppe regolari.

Monumenti e luoghi di interesse

Santuario dell'Annunziata-BaragianoNel centro storico è possibile ammirare i portali delle famiglie gentilizie, in particolare degni di nota sono il Palazzo Iura e il Palazzo Venetucci. Nella parte alta del paese vi è ciò che rimane dell’antico e monumentale castello, un tempo una delle regge più importanti della regione lucana, vero e proprio vanto d’orgoglio del paese. Interessante è la chiesa di S. Maria Assunta di origine rinascimentale, poi modificata e ristrutturata nel corso del tempo. La facciata è semplice e arricchita da tre stele in pietra, all’interno si possono ammirare la statua dell’Assunta, nella parte sinistra un crocifisso ligneo del XVII-XVIII sec., nella parte destra un’acquasantiera su un basamento in pietra e la statua lignea della Madonna del Carmine del XVI sec. Da visitare sono anche la Cappella di S. Rocco del XVI sec. e la chiesa dell’Annunziata del XV sec.

Archeoparco del Basileus

L’archeoparco del Basileus è un parco archeologico situato presso Baragiano (PZ), in località Toppo Sant’Antonio. Il parco comprende un’area archeologica che ospita una tomba reale del VI secolo a.C., rinvenuta in località Santissima Concezione, la cui visita è proposta attraverso la dimensione ludica, con allestimenti scenografici, musiche di accompagnamento, enigmi e giochi, e un’area verde attrezzata. L’antico centro abitato corrispondente all’odierna Baragiano si trovava su un pianoro tra due affluenti del fiume Platano, in posizione strategica tra i territori di diverse tribù lucane e alla confluenza di vie di traffico commerciali.

baragiano archeoparcoLungo le vallate fluviali si erano sviluppati i contatti con la costa ionica (Siris e Metaponto) e con le popolazioni greche ed etruschedella costa tirrenica. Il re del locale popolo lucano dei Peuketiantes, venne seppellito con armi di tipo greco (elmo, scudo, spada e punta di lancia) e le ceramiche e il calderone del corredo funebre sono decorati con storie di Eracle, Dioniso e Teseo. Il percorso di visita propone, accanto alle aree archeologiche, la ricostruzione di alcuni momenti della vita quotidiana lungo due secoli di storia lucana. L’allestimento si rivolge in primo luogo ai ragazzi delle scuole.

Eventi e tradizioni

baragiano_03La sera di Pasqua di ogni anno si svolge un evento dedicato alla Madonna dell’Assunta. La statua della Vergine viene portata in processione in spalle alla cappella dell’Annunziata dove rimane sino al 25 marzo dell’anno successivo. Durante la festa si svolge il rito del passaggio della spina. Lungo la strada detta Fontanella, nei pressi del santuario, ogni fedele sceglie un rovo, lo spacca a metà e attende il brillio del mortaretto che annuncia lo svolgimento in chiesa dell’Elevazione. A questo punto il padrino e la madrina fanno passare attraverso un arco di spine il figlioccio prescelto per suggellare il rito di comparatico. Tra le altre feste vanno ricordate: il 15 giugno la Festa in onore di San Vito e Sant’Antonio; la III° domenica di luglio, la Festa in onore della Beata Vergine del Carmelo; il 15 agosto la Festa in onore di Santa Maria Assunta; il 16 agosto la Festa in onore del santo Patrono San Rocco.